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Da 30 immagini Pinterest a un progetto che non esiste ancora

| Maria | ,

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Come trasformare Pinterest board in un progetto

Dopo il primo incontro una coppia ti manda la sua Pinterest board con 32 immagini. Inizi a scollare e trovi una villa italiana, un matrimonio in Provenza, un tavolo lunghissimo nel bosco, una cerimonia total white. Poi, una serra, un bouquet scomposto con i fiori di campo, una mise en place quasi minimal. Prosegui e vedi una sala elegante illuminata solo dalle candele, un dettaglio dell’abito da sposa, un giardino all’inglese e un interno che non ha nulla a vedere con il matrimonio.

La prima sensazione è : “non c’è coerenza” ma potrebbe anche essere che invece esiste ma non si trova semplicemente a livello stilistico. Uno dei primi errori che possiamo fare è cercare troppo presto di classificare la board tra romantica, naturale, minimal, luxury, mediterranea, contemporanea e così via. Le categorie possono sembrare inizialmente utili ma dal mio punto di vista riducono troppo sia la complessità che creatività.

Immagini appartenenti a mondi completamente diversi possono condividere la stessa qualità della luce, lo stesso rapporto tra pieni e vuoti, la stessa morbidezza delle forme, la stessa maternità, lo stesso equilibrio tra ordine e imperfezione. Se ci pensi, probabilmente è esattamente questa coerenza che cerchiamo. Un modo, una forma differente per raccontare la stessa cosa.

Ti consiglio di non partire dalle immagini che ritieni più belle, seguendo il tuo gusto, perché rischieresti inserirci qualcosa di tuo, il tuo gusto, prima ancora di aver capito la coppia e il loro gusto. Nonostante la loro Pinterest board può sembrare indecifrabile, la tratterei come un insieme di dati da approfondire. Analizzerei più approfonditamente con una prospettiva differente cosa si ripete.

Possono essere le forme o materiali, la luce o lo spazio, composizioni, rapporto percepito tra le persone e solo dopo averle raggruppate nelle categorie le inizierei osservare. Le categorie che puoi ricreare sono: tavola, spazio, floral, materiali, luce/illuminazione, architettura, dettagli, fashion, arte, e osservando questi diversi gruppi potrai scoprire che immagini apparentemente lontane condividono lo stesso principio.

Le categorie che precedono i codici

Potrebbero comunicarti una certa trasparenza o movimento, un’imperfezione o un ritmo irregolare. Una volta fatto questo passerei ai pattern e non osserverei singolarmente “Ci sono molte candele.” ma “Perché continua a comparire una luce bassa?” Non mi domanderei “Ci sono molti tavoli lunghi” ma “Perché le persone appaiono sempre raccolte e vicine?” Sposterei osservazione dal “Ci sono molte ceramiche.” a “Perché tornano continuamente superfici imperfette, tattili, artigianali?”È qui che il pattern inizia a diventare codice.

Una volta esaminati tutti gli elementi inizi a vedere che molti tavoli lunghi si trasformano in pattern : persone raccolte lungo una linea comune e possibile codice – convivialità. Materiali come lino, carta, ceramica, legno diventano un pattern che parla di superfici tattili e naturali e un possibile codice – matericità e artigianalità. Illuminazione come candele, luce bassa, ombre, piccoli gruppi crea un pattern di calore e prossimità, vicinanza. In questo caso il codice possibile sarà intimità. Ti parlo di possibilità perché dovrai verificarlo ma sarà molto probabilmente così.

Recentemente mi è capitato di confrontarmi con una coppia, innamorati di Londra. Secondo le esperienze personali, ognuno “legge” questa città in un modo differente, tra altro molto contrastante. Potrebbe essere vista come tradizione rigorosa e ribellione radicale o passato e futuro. La lettura giusta sta nel comprendere altri aspetti personali. Per questo tendo a fare una scelta abbastanza radicale: Elimino mentalmente gli oggetti. Niente candela, tavolo, arco, fiore, vaso, lino, ceramica. E quindi come descrivo ora la board? INTIMITÀ, CONVIVIALITÀ, MATERICITÀ, ORGANICITÀ, ARTIGIANALITÀ. A questo punto quelle trenta fotografie sono diventate cinque parole, diventando decisamente più utili.

Pinterest board : 5 parole sono 5 codici

Se il codice è convivialità, posso costruirla con tavoli piccoli e vicini, un servizio condiviso, una tavola curva, un rituale, una disposizione particolare, un aperitivo progettato in un certo modo. Se il codice è intimità, posso lavorare con luce, suono, scala, distanza, colore, altezza dello spazio, percorso d’ingresso. Il codice genera possibilità e l’oggetto tende a restringerle.

Un esercizio molto utile è il Substitution test : tolgo l’oggetto principale, il codice sopravvive? Esempio, tolgo tutte le candele, so ancora creare intimità? Se la risposta è no, probabilmente sono ancora troppo attaccata alla soluzione. Ma i codici non sono ancora un progetto, ma sono il DNA della Pinterest board. Ora devono incontrare tutto ciò che Pinterest non sa. Inizio a farmi queste domande : chi è quella coppia, come vive, come riceve gli amici, che rapporto ha con il cibo, con l’arte e la natura e con il luogo del ricevimento? Cosa ama leggere? Che viaggi sceglie? Che cosa vuole far sentire agli ospiti? Quali rituali riconosce come propri. Quali cose non sceglierebbe mai?

Ora è il momento di concentrarsi sul luogo. La tipologia di architettura, la luce, il paesaggio, la stagione in cui si svolgerà, se ci sono vincoli e tipologia di esperienza vogliamo creare, senza dimenticare il budget. È qui che il progetto diventa personale. Con questa consapevolezza puoi iniziare ad immaginare che la stessa board potrebbe generare tre matrimoni completamente diversi.

Codice non prescrive la forma, la orienta

Uno contemporaneo, uno romantico, uno essenziale ed uno artistico. Questo perché il codice non prescrive la forma, semplicemente la orienta. Fatto ciò, possiamo tornare agli oggetti. Il tavolo, la sedia, la luce, il fiore, la carta, il tessile, l’installazioni. A questo punto la domanda non sarà più se “sta bene?” ma diventa : “questa scelta rafforza il linguaggio che stiamo costruendo oppure lo indebolisce?”

Vedi come cambia anche il modo di porsi le domande? Diventano molto più precise e sopratutto ci permette di arrivare a un progetto che non deve necessariamente assomigliare alla board iniziale. Può darsi che non conterà nessuna fotografia identica eppure la coppia si riconoscerà molto più profondamente. Andare oltre Pinterest non significa rifiutarlo, anzi! Non significa demolirlo o far finta che le coppie non lo utilizzino. Non significa nemmeno investire ore nella ricerca di reference mai viste prima. Significa usarlo nel modo giusto: per raccogliere informazioni e poi fare ciò che Pinterest o l’AI non può fare al posto nostro: interpretare l’idea, selezionare ispirazione, collegare e contestualizzare per personalizzare e trasformare la ricerca. Quelle famose 30 immagini in 5 codici che diventano un racconto autentico della coppia. In un luogo perfetto per loro, che è in grado di raccontare la loro storia, creando qualcosa che prima di quel processo non esisteva ancora.

Wedding Planner • Maria Mayer • firma

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